{"id":2128,"date":"2024-06-24T07:56:44","date_gmt":"2024-06-24T07:56:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ailabor.appsters.me\/?page_id=2128"},"modified":"2024-08-26T12:15:08","modified_gmt":"2024-08-26T12:15:08","slug":"muveszet-es-ai","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ailabor.appsters.me\/it\/arte-e-ai\/","title":{"rendered":"Arte e IA"},"content":{"rendered":"<div style=\"background-image:url(&apos;https:\/\/ailabor.appsters.me\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ellipse-4.png&apos;);background-position:50% 30%;background-size:cover;\" class=\"wp-block-group has-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-group group-1240\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left\"><em>Autore: Judit Horv\u00e1th, estetista<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#039;arte \u00e8 un&#039;esperienza costante.<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#039;esperienza \u00e8 un&#039;uscita e un&#039;entrata, una pulsazione\ncontinua. Un dialogo. L&#039;IA non \u00e8 in grado di trasmettere un&#039;esperienza umana, poich\u00e9 non ha\nesperienza, ha solo dati.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#039;opera d&#039;arte ben riuscita riscrive sempre le esperienze precedenti. Supera, rompe i\nconfini dell&#039;esperienza, li trascende. L&#039;IA non \u00e8 in grado di penetrare la superficie, si limita a\nvariare ci\u00f2 che le \u00e8 stato fornito, senza alcuna profondit\u00e0, perch\u00e9 raccoglie solo dati, ma non\nfa esperienza. Non passa questi dati attraverso il filtro dell&#039;esistenza, perch\u00e9 non ha\nesistenza. Se tentiamo di creare un&#039;opera con essa, nella migliore delle ipotesi ne risulter\u00e0\nuna parodia di stile mal riuscita. Una ripetizione senza comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 stato\nmemorizzato. Basta non fare domande essenziali, basta non rispondere con competenza,\naltrimenti si confonder\u00e0, e ci\u00f2 che produrr\u00e0 sar\u00e0 sempre meno rilevante. Si sforza, come uno\nstudente che non comprende l&#039;argomento durante un&#039;interrogazione. Non finir\u00e0 bene. Non\nsi pu\u00f2 instaurare un vero dialogo con essa. Il dialogo \u00e8 insegnare e imparare. Imparare \u00e8\ninsegnare e insegnare \u00e8 imparare. L&#039;insegnante non pu\u00f2 essere sostituito, non si pu\u00f2\nimparare dall&#039;IA e l&#039;IA da sola \u00e8 incapace di insegnare, perch\u00e9 non si connette.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L&#039;esempio migliore \u00e8 forse la lingua madre. Le parole, idealmente, le impari da tua madre, da\ntuo padre, ma sempre attraverso le esperienze. Ad ogni parola \u00e8 legato un gesto, un odore,\nun suono, un&#039;ora del giorno, un tocco, un&#039;atmosfera, a cui, nel corso della tua vita, si\naggiungono nuovi gesti, odori, suoni, ore del giorno, tocchi, atmosfere. Questo \u00e8 unico,\nirripetibile per ciascuno. Non ci sono due persone che comprendano esattamente la stessa\ncosa sotto una parola, cos\u00ec come non ci sono due persone che vedano esattamente la stessa\ncosa in un&#039;opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Le &#039;opere&#039; create dall&#039;IA evocano innanzitutto l&#039;idea di essere governabili, descrivibili\nmatematicamente. Ma l&#039;arte \u00e8 incontrollabile, inaspettata, sorprendente, piena di soluzioni,\naiuta perch\u00e9 porta con s\u00e9 la comprensione. L&#039;arte non ha confini, ogni opera non \u00e8\nnumerabile n\u00e9 prevedibile, poich\u00e9 non \u00e8 un insieme di dati, ma un insieme\nincommensurabile di esperienze nello spazio e nel tempo, e per queste esperienze non\nesiste un&#039;unit\u00e0 di misura standardizzabile. Come misuri un gesto, un odore, un suono, un&#039;ora\ndel giorno, un tocco, un&#039;atmosfera? Come misuri l&#039;esperienza condivisa?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un'opera d'arte non esiste senza un interprete. Le immagini generate dall'IA possono al\nmassimo essere riconosciute, ma non ti senti spinto a interpretarle; reagisci solo alla\nsuperficie, cercando di decodificare ci\u00f2 che vogliono rappresentare, ma non cerchi contenuto in esse, perch\u00e9 \u00e8 evidente che sono vuote. Da quel momento, perch\u00e9 dovrebbe\ninteressarti chi o cosa imitano, quale possa essere l'originale?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L&#039;IA \u00e8 incapace di creare qualcosa di originale, perch\u00e9 l&#039;originalit\u00e0 viene da dentro, e proprio\nquesto manca all&#039;IA. Pu\u00f2 solo restituire ci\u00f2 che le proiettiamo sopra. Mostra tutto\noscuramente, attraverso uno specchio, e non faccia a faccia. Vedi anche la Prima Lettera ai\nCorinzi di Paolo, capitolo 13.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L&#039;arte \u00e8 imprevedibile. Non sai mai dove si aprir\u00e0. A chi? Quando? Dove? E di nuovo: A chi?\nQuando? Dove? Quindi non abbiate paura!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Szerz\u0151: Horv\u00e1th Judit, eszt\u00e9ta A m\u0171v\u00e9szet minduntalan megtapasztal\u00e1s. A tapasztalat ki- \u00e9s bemenet, folyamatos pulz\u00e1l\u00e1s. P\u00e1rbesz\u00e9d. Az AI nem k\u00e9pes emberi tapasztalatot k\u00f6zvet\u00edteni, mert nincs tapasztalata, csak adatai vannak.\u00a0 Egy j\u00f3 m\u0171 mindig fel\u00fcl\u00edrja az addig tapasztalatokat. \u00c1tl\u00e9pi, \u00e1tt\u00f6ri a tapasztalat hat\u00e1rait, meghaladja azt. 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